mercoledì 9 dicembre 2009

Giorno 8: (Silenzio e meditazione)


C'è una lettera del nostro alfabeto, che modifica i suoni delle consonanti, cambiando ovviamente i significati delle parole nelle quali entra. E pur avendo un nome, /acca/, non possiede alcun suono, nel senso che la nostra bocca e gli organi deputati a parlare non possono in alcun modo riprodurla. Se ne avverte la presenza solamente pronunciando i termini che la contengono, nei quali essa diventa una parte integrante che non può essere più separata. Così, la /c/ con h diventa il suono /K/, ma non può essere nuovamente riportato a due elementi separati. La lettera H è come la necessità della solitudine, del silenzio e della meditazione in ogni essere umano. Una volta che se ne sente l'esigenza e si sperimenta, quella serie di sensazioni diventa imprescindibile dal nostro essere. Vivere l'esperienza del silenzio è come urlare dentro sè stessi parole che non possono essere immaginate o scritte. C'è un linguaggio tutto particolare, tutto dedicato a questo tipo di attività, che può essere compreso soltanto dall'anima che lo produce. E' una esperienza che va vissuta in modo del tutto personale, non c'è spazio per gli altri.

Per tale motivo, questo post sarà breve, e conterrà un ascolto privo di parole. Perchè ciascuno di voi legga e si ascolti. Senta il suono muto della sua personale H e provi a pensare che non è così terrificante come può sembrare. A volte fa bene tacere ed ascoltarsi, è da persone mature.

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