
Fidarsi è un bel lavoro. Implica il fatto di possedere un invidiabile equilibrio. Sì, perchè dare fiducia ad una persona significa partire dal presupposto che le si concede una intima visuale del nostro animo e del nostro cuore, cosicchè quella persona possa utilizzarne i contenuti nella maniera, si spera, il più corretta e sensibile. Fidarsi è un'impresa da persone adulte, un atto di coraggio che non può essere in alcun modo delegato alle persone che ci troviamo intorno o di fronte. L'altro non è la nostra fiducia, ma se la deve guadagnare in ogni istante, imparando a non dare mai per scontato il fatto che un dono così grande resista alle tempeste dei dubbi che, inevitabilmente, scuotono ogni essere umano, ad ogni piè sospinto. Ma non solo: per dare fiducia bisogna averne in sè stessi. Che è davvero la cosa più complicata, perchè fidarsi di sè stessi presuppone a sua volta l'aver vissuto una vita votata a consolidare le proprie certezze, attimo dopo attimo, senza lasciare al caso niente di ciò che poteva riguardare la propria crescita. Ma io non sono fatto così purtroppo, ed al posto di un sano senso di fiducia nelle persone ed in me stesso, ho sviluppato solo un brutale cinismo che mi fa vedere il brutto nel bello ed il bello nell'orribile, confondendo come sempre tutto in un immane polverone da cui non riesco mai ad uscire. So certamente che le persone meritevoli di fiducia si contano sulla punta delle dita e solitamente sono proprio quelle che ti aiutano a loro volta a costruire la fiducia che hai in te stesso. Purtroppo in un mondo così fragile, la paura di essere traditi in qualsiasi modo, diviene padrona di ogni ragionamento, cosicchè ci si trova costretti ad essere brutali con gli altri ed incocluedenti con sè stessi. Imparare a fidarsi è un atto d'amore, uno dei più sublimi, anzitutto verso sè stessi, e poi nei confronti degli altri. Al momento, il fatto che io sia seduto sulla Luna, mi racconta che sono ancora molto lontano dal fidarmi di me stesso e di te, e certo magari non sono molto aiutato, perchè se il mio percorso fosse completo, beh, riuscirei a volare giù da qua e tornare sul mio Pianeta. Non dispero di riuscirci un giorno. Quando imparerò, lo farò, ma per adesso non è il momento.
Dedico questo post ad una persona a cui mi sono molto affezionato, di cui adesso non vedo nè il volto nè il cuore, che è nascosta in una nebbia di rabbia e rimpianti e parole grosse che spesso vengono dette con furia. Non posso smettere di pensare che le cose che riguardano gli affetti si facciano sempre in due e che in due ci si dividano le responsabilità. Ma oggi sospendo il giudizio e le auguro buon compleanno, come non ho saputo fare prima. Questo augurio non le arriverà mai, ma è una cosa che faccio per me, perchè forse è da questa piccola mia considerazione che dovrebbe partire il lavoro dentro di me. Quindi, tanti auguri, T., cerca di essere felice.
http://www.youtube.com/watch?v=kYskqvHHI-M Buon ascolto.
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