domenica 13 dicembre 2009

Giorno 11: Mancanza


Essere soli presuppone sempre il fatto di sentire la mancanza di qualcuno o qualcosa? Ho capito che non è sempre così. Vedi, adesso io sono totalmente solo e così lontano dalla mia Terra che a stento ne posso vedere le parti emerse e i mari. Da quassù, mentre osservo l'Universo sfaccettarsi intorno a me come fosse un prisma attraverso cui passa la luce della nostra piccola stella, io capisco che la solitudine non implica quasi mai la mancanza di qualcosa e comunque sentire la mancanza non è il modo giusto di riconoscere la propria solitudine. Quando ci manca qualcosa significa che siamo incompleti, che una parte di noi aspira ad avere un incastro con una qualsiasi altra cosa che esiste e che vive di vita propria. Solitamente diciamo che ci manca una persona, poi di seguito un luogo, altrimenti una situazione sociale. Ma quello che realmente ci manca in tutte queste occasioni è il modo in cui eravamo, pensavamo di essere o ci comportavamo in quei momenti. Ancora una volta l'essere solo mi aiuta a capire che se qualcosa di noi mi mancava, mi manca ancora e mi mancherà per lungo tempo, sarà soltanto perchè per un istante ho pensato di essere completo e perfetto, ma sbagliavo, perchè lo ero appoggiandomi totalmente sulle spalle di un altro essere umano, addossando a lui più del dovuto ed in questo modo portandolo ad una condivisione forzata delle mie vedute, dei miei problemi e di tutto il carico immane delle mie ansie. Tante volte ci siamo detti "mi manchi", ma non ci mancavamo davvero, era soltanto la necessità di esprimere profonda tristezza per quello che non riuscivamo ad essere quando venivano pronunciate quelle parole cariche di malinconia e sofferenza. Si può sempre sentire il vuoto accanto a sè, quando coloro che amiamo sono lontani, fisicamente o mentalmente. Non sono così cinico da pensare che l'affetto non presupponga un lieve senso di smarrimento e la conseguente ricerca del complementare. Ma non come io l'ho vissuta fino ad ora, pensando soltanto che dicendoti che mi mancavi avrei placato la profonda inadeguatezza ed incompletezza del mio essere. E quando ho scoperto che eri solo una proiezione di quello che in realtà stavo cercando, mi sei mancata ancora di più, perchè ho capito che ciò che mancava a me non era ancora arrivato e sicuramente io non lo avrei trovato se non scavando nel profondo di me stesso. Come sto facendo adesso, piano piano e con delicatezza. Perchè so che sepolti dentro di me ci siamo noi, quello che volevamo essere, quello che siamo ed un dipinto di ciò che saremo. Anche se rimarremo distanti per il resto delle nostre vite.

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