
Volere è potere, dice un vecchio motto. Quando si desidera qualcosa, l'unico strumento per ottenerla è la perseveranza, l'esplicita volontà di raggiungere un obiettivo. Fra noi e la cosa che si cerca di ottenere c'è di mezzo la paura, un mare di paura e di dubbi, soprattutto sulla nostra vera o presunta incapacità di concretizzare i progetti che mettiamo in cantiere. Perchè tutte quelle piccole formiche indaffarate che vedo da quassù corrono senza far caso agli altri che passano vicino? Dove stanno andando? Io non credo che tutte loro abbiano un progetto che perseguono o al quale lavorano metodicamente. Molte formiche hanno fatto della paura, che deve essere presa come uno stimolo, la ragione della loro esistenza. Si sono trovati a fronteggiare piccoli dubbi, che sono diventati delle montagne insormontabili, a causa dell'inazione, che li ha condannati ad una vita di rincorse continue e di tentativi di rimedio ai propri errori. Che poi errori veri e propri non sono. Sono prove di vita, che ciascuno di noi deve necessariamente compiere, per saggiare la propria resistenza, per controllare l'estensione di un limite, per farsi semplicemente conoscere agli occhi degli altri. La paura è una compagna di vita per ciascuno di noi e sarebbe strano che non fosse così. Ma aver paura non significa essere deboli o incapaci di affrontare in maniera adulta le cose che ci vengono di fronte. Significa riconoscere l'immensità del Male, quello che costituisce la parte buia dell'Universo, l'elefante col tutù in mezzo al negozio di cristalli. Quello che facciamo finta di ignorare, perchè se lo facessimo presente, probabilmente qualcuno, più vile di noi, si affretterebbe a dire che siamo matti. Troppo spesso chi ha una sana paura viene emarginato e la paura diventa terrore: ma a quel punto non possiamo fare niente per salvarci o per salvare qualcun altro. Il vero potere che abbiamo e che dobbiamo acquisire è quello di imparare a convivere con la paura, a farcela amica, a prenderla come un amico che ti sprona a trovare la strada per migliorarti giorno dopo giorno. Avere paura è sano, forse non comune, ma sano, Dobbiamo aver paura di non farcela, dobbiamo temere di rimanere soli, dobbiamo credere impossibile che i nostri sogni si avverino. E poi dobbiamo capire che la paura è uno sbadiglio: ti avverte che esiste un momento della nostra vita in cui gli occhi si chiudono, ma che prima di quello abbiamo tante cose da fare e tante da mettere in ponte. Tutto ciò che temiamo è solo l'infinita bellezza della nostra capacità di essere immensi, di valicare ogni confine, correndo alla velocità della luce, per arrivare fino al Cielo. E qua ci dobbiamo fermare, col braccio alzato ed il dito teso, per toccare quello di Dio, esserne abbagliati per un istante e scendere nuovamente giù a precipizio, dentro la nostra vita, piena di sana paura e di lacrime di gioia. Con coraggio e sprezzo del pericolo, sentendo tutto il potere dell'Infinito che non conosciamo, scorrere ignoto nelle nostre vene.
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