
Bambini, giù le mani dall'amore. Sentimento complicato, troppo articolato perchè voi possiate provare a comporlo come se fosse del Lego. Troppo profondo per pensare di cadervi dentro e tornare su velocemente. Troppo faticoso per ritenerlo uno sport qualunque che si possa fare in sostituzione di altri passatempi ugualmente divertenti.
Oggi sono andato in giro per la mia città ed ogni tanto incrociavo dei volti di coppie, soprattutto giovani adolescenti, ma anche gente della mia età (che sono prossimo ai trenta). Ne scrutavo le espressioni, cercavo di capirne le intenzioni profonde, in quelle mani intrecciate, in quelle spinte amorose date quasi per caso, gli sguardi laterali e le poche parole pronunciate, che bisogno di parlare non c'è. Mi sono detto che sarebbe stato interessante tuffarmi in quelle vite per un attimo e capire che cosa muova la chimica dei sentimenti e cosa porti alla semplicità di un gesto visibile, quel progetto che sottostà, come un quadrato logico, alle vite degli altri.
L'amore non ha regole e noi non ne possiamo mettere. Le regole rappresentano confini astratti di paure sopite,che emergono dal magma delle incertezze come giustificazioni delle nostre stranezze caratteriali. Le regole sono maschere, dietro alle quali le persone si nascondono per evitare di essere viste dalla collettività e per questo essere giudicate incapaci di donarsi senza ricevere niente in cambio, essere giudicati egoisti ed egocentrici. L'amore non ha regole, non gode di aspetti razionali, chi opera distinguo filosofici su ciò che sente è persona che sta morendo dentro o comunque priva per la sua quasi totalità di provare un vero slancio verso le cose belle della vita. L'amore è un rischio, certo, e ci si deve assumere la reponsabilità di affrontarlo e viverlo da persone consapevoli. Purtroppo è l'unica emozione umana che, una volta trovata, genera negli incerti un dolore ed una tristezza che non lasciano tempo ai pensieri. Per questo amare è da coraggiosi: perchè si è comunque consapevoli che se qualcuno fa per noi ci giochiamo un pezzo della nostra esistenza a provare a percorrere una strada che non possiamo conoscere fino in fondo. Ma lo facciamo perchè ci guida una curiosità mai sopita, la certezza, l'unica regola che dice che l'uomo non è stato creato per vivere solo al mondo.
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