sabato 24 gennaio 2009

Il posto dell'anima.


Quando entro a Milano Marittima, attraverso quel lungo viale alberato che si intreccia con i campi ed i canali che vanno verso il mare, il mio cuore si spalanca. Perchè per me quel posto non è quello che è per tanti ragazzini, o finti adulti, che lo usano e deturpano sfogandoci i loro istinti più grevi. Quando arrivo a Milano Marittima io vedo quell'incredibile contrasto fra le chiome verdi dei pini marittimi e l'azzurro intenso del cielo d'estate. E quei profumi, quegli odori, quei sapori e quelle persone che tirano fuori da me un anno di difficoltà e lavoro e si tuffano attraverso i miei occhi, donandomi la serenità e la capacità di ascoltarmi. Mi rigenerano, non mi offuscano. Sono io, la verità di me stesso, l'immensità di un sogno che diventa realtà una volta l'anno. Il mio sangue diventa oro liquido, le mie membra si muovono al ritmo del mare, che fluttua intenso. E quando mi reco da solo sulla spiaggia al tramonto per sentirlo cantare, rimaniamo da soli. Ed il mare mi racconta le storie che ha vissuto e fatto vivere. E mi rende più uomo del giorno prima, accontentando la mia brama di conoscenza. E il silenzio dei miei occhi lo ringrazia del dono più grande per un uomo: la pace.

1 commento:

Simo ha detto...

Hai espresso esattamente ciò che provo entrando a Milano Marittima.
E' il posto che mi ha visto crescere e che custodisce i miei più bei e preziosi ricordi.
Ho tanta nostalgia...