
Giovedì sera ad "Annozero", trasmissione di Raidue ideata e condotta da Michele Santoro si è consumato l'ennesimo dramma della nostra Italietta. Fra gli ospiti eccellenti c'era la signora Lucia Annunziata, già presidente Rai, giornalista di indiscussa professionalità e sicuramente di idee politiche non lontanissime da quelle del suo collega ospite. Cosa è successo? Annunziata, ad un certo punto della trasmissione, sbotta e protesta per il taglio dichiaratamente filo-palestinese della trasmissione, di fatto accusando Santoro di aver già processato, condannato e giustiziato il colplevole stato di Israele, ospiti ebrei della serata compresi. Da lì è partita una spirale: il giornalista accusa la collega di stare acquisendo crediti presso qualcuno con quella protesta capziosa. Per tutta risposta, Annunziata si toglie il microfono, si alza e se ne va, senza neanche ricevere gli omaggi del padrone di casa.
Ieri sera Chicco Mentana ha detto una cosa giusta: sappiamo fin dalla sigla di Annozero come si dispiegherà il ragionamento del team Santoro. Chi fa meraviglia ad oltre metà della puntata lo fa certo in maniera quantomento sospetta rispetto al palese esito della discussione. L'atto dell'Annunziata è un colpo di teatro. Certamente non per acquisire visibilità presso qualcuno, come lasciava intendere la volgare accusa del conduttore. Che non perde occasione per sparare fuori dal recinto. Giusto per vedere l'effetto che fa (come in "Vengo anch'io").
Sta di fatto che ancora una volta abbiamo fatto una figura da italiani. Di fronte ad una tragedia immane come la guerra fra Israele e Palestina, il grande giornalismo italiano si riconosce ancora in questo gioco delle parti, che come unico risultato ha queste scenate risibili. Con tutta la pletora di vergognosi schieramenti che sono seguiti in questi due giorni. Fa davvero specie pensare che tutto in Italia si riduca a questo. Santoro, probabilmente conscio della posizione di Annunziata ha giocato di anticipo come negli scacchi invitandola in trasmissione e si è tolto il sassolino che intendeva togliersi non appena la collega glielo ha permesso. Annunziata di contro ha accettato l'invito consapevolissima del genere di figura che ci sarebbe andata a fare, ma "doveva fare il suo mestiere" come ha più volte ribadito durante il suo drammatico intervento. Insomma, ancora una volta, il nostro provincialismo ha vinto la battaglia contro la civilità del confronto. Santi Numi, ma che pena mi fate.
1 commento:
Santoro è molto vicino alle mie idee politiche e per questo sono spesso d'accordo con lui. Ma certe volte è proprio un cafone pieno di sé e questo non è segno di grande intelligenza.
Posta un commento