martedì 30 marzo 2010

Amare è vagare.


Ribelle. Sempre contro corrente. Quando gli altri infrangevano le regole, io le rispettavo fino in fondo. Quando gli altri si omologavano, io mi distinguevo. Quando vedevo solo male, cercavo le cose buone. Quando mi ferivano, io sorridevo.
Ribelle, perchè ho sempre amato a modo mio. Senza condizionamenti, senza indicazioni sommarie, fuori dai denti e dai consigli degli altri. Guardando sempre chi avessi di fronte e non alle mie spalle. Non cedendo al borbottìo rumoroso della mia ragionevolezza.

Perché amare è vagare. Mai in linea retta.
Significa cercare, trovare e già dover andarsene.
Vuol dire incontrare un'altra vita e viverla in un giorno solo.
Amare è svegliarsi accanto a qualcuno per tre anni ogni giorno e meravigliarsi di quel sorriso che ti strappa sempre.
Non è un gioco, non è una convenzione, non ci sono regole.
Non è fare il bene di qualcuno, è creare il bene.
Non può essere arrendersi, deve essere una lotta.
Amare è sudare, di gioia e dolore.
Significa prendersi in un abbraccio o perdersi in uno sguardo.
Vuol dire parlare, curiosando fra le lettere di un discorso.
Non è appartenere a qualcuno, né possedere. E' condividere.
Amare non è attendere, è agire.
Amare non è un numero, un'età, un limite. E' una opportunità.

Ed io, che ho già visto tutto questo, mi stupisco e commuovo, pensando a quanto altro ancora io possa scoprire di me, di te che ancora non esisti, di noi che neanche siamo nati. E l'attesa mi rende gioioso, impaziente, fiducioso. Perché le cose belle hanno bisogno di tempo e sole per maturare.
Ama. Sìì sincero. Sempre libero. Abbraccia. Lascia andare.

2 commenti:

Occhi blu ha detto...

Bella la forza che le tue parole trasudano!
Nella vita ci sono i ribelli e ci sono quelli che si attengono alle regole.
I primi vivono senz'altro meglio dei secondi, in totale libertà, senza scrupoli né remore né sensi di colpa. Tuttavia, se un uccello ha le ali non può vivere sott'acqua come un pesce. Lo osserva con curiosità, lo ammira estasiato, ma non può imitarlo.

Gianluca ha detto...

Mia cara Occhi Blu, la sfida è proprio quella. Io sono ribelle, perchè mi sono attenuto alla virtù. Quelli che dicono di ribellarsi ai sistemi sono degli infelici. Il vero ribelle è colui che trova lo spazio di una vita retta nel caos moderno.
Io vivo bene, perchè ho seguito sempre il gioco. Mi sono ribellato al caos seguendo le regole.
Ed essendo delfino, continuo a sperare di divenire farfalla. Perchè oltre alla virtù, esiste il sogno, che non va mai abbandonato. Esso ci riempie, ci motiva, ci conduce in vita fino alla non vita. Sempre sorridendo.