martedì 9 marzo 2010

Il silenzio delle stelle.


E' sera. Sul terrazzo di casa mia spira un vento freddo.
Lo respiro profondamente, cerco il silenzio della nebbia, che copre gentilmente le stelle.
I miei occhi guardano la Luna, la fissano con intensità.
So che anche lei la sta guardando, ne sono sicuro.
Sono sicuro che stia pensando le stesse cose che penso io.
Solo da una prospettiva diversa, ma le nostre prospettive non si incontrano.
Sono linee parallele che corrono disperatamente l'una a fianco dell'altra.
Così, in una fredda notte di Marzo vedo me stesso, lungo il mare, camminare e cercare i suoi occhi.
E lei dietro di me, insicura, piccola e fragile.


Lasciando alle spalle ciò che siamo stati, ricominciamo a vivere.
Ricordando ciò che ci lega e che ci ha tenuti stretti, sappiamo che non abbiamo sprecato il nostro tempo, siamo solo stati nello stesso luogo e nello stesso tempo per un po'.
Sognando che tutto fosse possibile, per un istante.
Ogni tanto la vita ci prende a schiaffi, ma ci sforziamo sempre di capirla, di giustificarla.


Cosa fosse quel mare che si agitasse dentro di lei, io non lo so.
Quale fosse l'emozione che incendiava le mie urla di dolore, non la conoscerò mai.
E forse è giusto che sia così.
Perchè se questa vita incrocerà nuovamente le due linee parallele, noi dovremo essere pronti a ricominciare dall'inizio, senza timore di commettere gli stessi errori.
Dopo tutto è solo una notte, domani tutto passerà.

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