lunedì 22 febbraio 2010

Hey ma, look...it's me!



A 28 anni uno comincia ad avere un briciolo di certezze di vita, no? Ci pensavo ieri mentre guardavo Peter Griffin, impegnato nel colloquio di lavoro meno probabile della storia recente. Lui è disoccupato cronico, ma mantiene una famiglia ed ogni tanto si inventa delle cose improbabili, truffe comprese, per racimolare soldi. No, non voglio rapinare nessuno, tranquilli. In realtà Peter era solo lo spunto, ma ciò su cui riflettevo non ha niente a che vedere con le solite lamentazioni sul lavoro che manca, sul futuro incerto, che incerto è fargli un complimento eccetera, eccetera, eccetera...mi guardo ogni tanto e scopro che certe parti di me si stanno, come dire, cristallizzando, assumendo un aspetto definitivo e questa cosa mi piace. E' chiaro che altre rimangono piuttosto fluide e sono quelle componenti che devono fare da collante con le parti indurite, per cui le lascio molli e così sia. Ma la cosa veramente interessante è che questi benedetti cristalli si sono formati su cose appartenenti alla più bieca evidenza dei fatterelli, cioè a dire su cose che registrano una adulta percezione di quello che, comunemente, viene chiamato buon senso. Insomma, sono invecchiato. Sulle seguenti cose:

1) Basta con il sesso in macchina (Dio, sono davvero troppo anziano per incastrare ginocchia nei poggiatesta e preoccuparmi del freddo di inverno e del caldo d'estate, proprio no, voto 0). Il fatto che lo abbia messo per primo denota quanta importanza io dia alla pigra comodità;
2) Davvero basta con le serate danzanti fino all'alba (non che io ne sia mai stato un gran sostenitore e frequentatore, ma basta anche con il proporlo, si era capito, non mi piacciono). Vengano avanti graditissime cene con amici, magari su una terrazza, magari in primavera ed estate, magari cucino io e voi portate da bere;
3) Non sono mai stato il tipo da viaggi avventurosi d'estate. Ebbene sì, sono una lucertola. Per me le vacanze estive sono dedicate a riposo, Chi di Alfonso Signorini, nuotate, passeggiate in pineta e enormi piatti di pasta fresca romagnola. Per l'avventura c'è l'inverno e ne sono un grande estimatore. A Capodanno portatemi dove volete, ma guai a farmi muovere con 40° gradi ed un umidità che ci potresti lavare le mutande;
4) Detesto discoteche, centri commerciali e mercati all'aperto. Me ne piaceva solo uno, quello di Via Vespri Siciliani a Milano, perchè la via era grande e perchè c'era un sacco di roba buona da mangiare. Ma non sono il tipo da affollamento congestionato, preferirei giocare alla pentolaccia bendato con un alveare di vespe;
5) Non mi piace la neve, la montagna, le capre e le stelle alpine. Mi da un senso di soffocamento che mal sopporto. Sono fatto per gli spazi aperti, ma credo che lo si sia già capito;
6) Fra dolce e salato scelgo il salato. Quando sono all'estero è una festa, per me. Ma anche quando non ci vado, frugo sempre fra prosciutto e formaggi, conditi dall'immancabile spremuta d'arancia ed un caffè americano, rigorosamente nero;
7) Sono irascibile, altamente infiammabile. Difendo le mie idee con una veemenza spaventosa. Uno dice: "Questo cosa c'entra?" C'entra, perchè non sono mai stato così deciso in vita mia, e soprattutto perchè se adesso mi contraddici su una cosa di cui io sono certo, faccio fatica a non menarti;
8) Tra la scappatella e una relazione con una parvenza di serietà, scelgo tutta la vita la storia seria. Intendiamoci: non ho problemi con i diversivi, ma ultimamente sento la necessità di avere un dialogo mentale con la persona che ho accanto, abbiamo già ampiamente assodato che col corpo si dialoga bene, ora anche basta;
9) Ho un bel senso della fede. Ho cercato di custodirlo vivo e vivace fino alla soglia dei trent'anni e sono felice di esserci riuscito, con tutti gli errori e con tutte le manchevolezze tipiche dell'essere umano. Ma non ho perso la fiducia nelle cose alle prime difficoltà. Magari ancora non ho affrontato cose tanto toste da mettermi alla prova, magari ne ho viste un numero tale che mi hanno aiutato a pregare come non avevo mai fatto;
10) Sono uscito ed entrato dal mio corpo una quantità innumerevole di volte ed ho sempre constatato che quello che possiedo ha un valore inestimabile, per rovinarlo con alcool, droghe o quant'altro. Mi sono mantenuto sano non per un malcelato senso di superiorità o per puritanesimo, ma perchè rispetto profondamente la mia natura, anche se cenando con me non lo direste.

Beh, non c'è che dire. Un bel pacchettino.

3 commenti:

Occhi blu ha detto...

Ciao Gianluca, sto leggendo i tuoi post a ritroso e sono giunta a questo.
Ti trovo autoironico, divertente, profondo, un po' egocentrico, "giovane" (oops! hai scritto che ti incavoli non appena si dice che lo sei, tuttavia anche se non avessi scritto la tua età si capirebbe ugualmente quanti anni hai dalla tua rettitudine, dalla veemenza con cui esprimi concetti a te cari, dalla tua freschezza).
Sii te stesso (è questa la tua forza) e vedrai che prima o poi troverai la strada professionale che meriti, nonché una bella persona che vorrà percorrere il cammino insieme a te, sotto un bel sole.

Gianluca ha detto...

occhi Blu,
questo coso non mi avverte quando qualcuno posta un commento, sarò un ignorante caprone, ma se non vado a guardarmi ogni tanto indietro le cose che scrivo, non mi accorgo di niente.
Ti ringrazio per la tua stima (e anche per avermi definito "egocentrico", Dio quanto lo sono, ma sappi che è una reazione alla sindrome del brutto anatroccolo che ho combattuto fino ai 20 anni). Sì, sono veemente, retto e coerente, ma sai che non credo dipenda dall'età? Semplicemente il mondo adesso non mi spaventa, non mi fa paura dire la mia e non mi fa paura rifiutare scabrosi compromessi o discese a patti. Sono me stesso e adoro questa condizione!

Occhi blu ha detto...

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Fammi sapere se funziona.

Bravo! Sii te stesso, sempre e comunque.
Poi, con l'età matura, imparerai ad essere un po' più "diplomatico".
Anch'io ero come te, ma con l'età e le esperienze di vita sono cambiata.