
Ma sì. Facciamoci insultare un altro po'. "Maddai, che vecchio sei? A casa il Venerdì sera, alla tua età? Ma che vergogna! Non te la fai una bella vomitata in qualche angolo di strada insieme a noi? O una capatina in quella discoteca piena di straniere che cercano il tipo che ha speso l'ultimo stipendio per noleggiare quella Lamborghini gialla parcheggiata là fuori?". No, grazie, guardate. E' tutto molto allettante, ma io stasera vado a comprare le corde nuove per la chitarra e poi ho la serata Crime su Italia 1, per cui penso che starò a casa. E poi, piove e fa freddo, non è che sia in formissima. Ma grazie, sarà per la prossima volta sicuramente. No, anzi, sapete che c'è? Per stasera voglio essere sincero. Si tratta della mia età biologica, sentendomi un novantenne, non mi è permesso divertirmi alla maniera dei giovani di oggi. Questione di vedute differenti. E di acciacchi mentali vari. Ma non vi preoccupate, a casa non verserò lacrime, sentendo le voci della gioventù schiamazzante che si diverte nelle strade. Al limite, se butta male, mi infilerò il cappotto sulla tuta e mi farò una passeggiata, con l'Ipod nelle orecchie, tutto solo. Massì. Posso farcela, che nessuno si preoccupi (anche se non sento cori di disappunto o di dispiacere sollevarsi in mio conforto). Insomma, stasera sto a casa, domani non lo so. Ma è probabile che replichi. E buona serata a tutti.
2 commenti:
...te l'ho letto negli occhi prima che tu lo scrivessi! Tranquillo non tutti i giorni sono una festa x gli esseri muniti di pensiero ed anima parlante. Verrà il tempo disse qualcuno in un romanzetto ove si parla di promessi sposi...Puccio
stanotte la mia vita si è sbriciolata. frantumata. disintegrata.
perchè te lo dico?
perchè hai tirato le tue conclusioni sul mio conto troppo in fretta, senza nemmeno sapere cosa stavo passando.
tutto aveva un motivo.
tutto faceva parte di un equilibrio in totale disequilibrio.
e ora anche quello si è perso.
non chiedo niente.
ma in questo momento così tremendo avevo bisogno di togliermi 'sto macigno dalla scarpa.
Cecilia
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