venerdì 1 gennaio 2010

L'anno che verrà.


E così archiviamo il 2009. Un anno intenso. No, siamo sinceri, un anno difficile. E' successo un po' di tutto ed anche un po' di più. Delusioni lavorative, apprensioni in famiglia, toste prove d'amore, ovviamente mal risolte o non risolte per niente. Poi ti capita che, mentre sei sospeso nei tuoi pensieri, fra buoni propositi e tristi rimpianti, ti fai un ultimo dell'anno con un amico da una vita e tante persone interessanti, in una grande città, che troppo spesso trascuri o non visiti ma che sta dietro casa tua. E ti torna il buon umore, la voglia di parlare, di scherzare, di stare con le persone. Allora arriva il nuovo anno ed è repentino: archiviare quello che è successo l'anno precedente, pensare che di fronte abbiamo sicuramente qualcosa di migliore, di più divertente, di più dinamico e sorprendente di quanto hai visto fino ad ora.

Io sono una persona buona e nonostante tutto il male che mi si possa fare, continuo a provare affetto per le persone che piombano nella mia vita, che lasciano un segno nel bene e nel male. E quest'anno ce ne sono state. Le donne hanno lasciato segni profondi ed assai dolorosi: bugiarde, disoneste, sempre ambigue fino a negare sè stesse. Oppure troppo spaventate dalla loro esistenza, per decidere in ogni momento di vivere le cose belle, senza complicare troppo il pane, come avrebbe detto il buon Samuele Bersani con i suoi Giudizi Universali.

E, a dire il vero, degli universali sull'umanità che mi circonda, credo di poterli estrapolare dai comportamenti delle femminucce. Ho conosciuto tante persone, molte in questo ultimo anno. Chi è sparito dalla mia vita ha fatto tutto da solo, parliamoci chiaro. Io so perfettamente di essere una totale ed assurda menata di uomo, complicato, incazzoso, un filo presuntuoso ed a tratti irriverente. Ma sono sempre onesto e diretto, non ho problemi a dirti cosa mi sta sul groppone di te e che cosa secondo me non stai raccontando. Come non faccio fatica ad esprimere ciò che provo per te di bello e di coinvolgente. Ma le persone che hanno a che fare con me, a discapito dell'anagrafica, hanno degli spiriti fanciulleschi, che perdono interesse per le cose quasi subito, come le gomme che consumano il proprio gusto dopo mezz'ora di masticazione. E, oltre a questo, nessuno di coloro che si è fatto di nebbia, ha avuto il coraggio di affrontare i propri sentimenti, le proprie paure e i propri personali demoni.

Pazienza, lo dico con serena rassegnazione, ma certo non si aspettino che io torni sul loro cammino a cercarli. Basta. Ottimo proposito per il 2010. Questo sarà il mio anno, nel senso che lo dedicherò a Gianluca Monti, che per troppo tempo ho trascurato per nutrire gli spiriti finti degli altri. Se sentiranno la mancanza, che vengano pure, io (IO) non chiudo la porta a nessuno. Basta bussare ed un caffè con biscotti od una fetta di torta c'è per tutti quanti. Quindi buon 2010 a tutti (TUTTI) quanti, trovate la vostra strada e finalmente percorretela. Io sarò felice per voi, se ne sarete capaci.

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