
"Così siamo cresciuti tu ed io,
simili a due ciliegie,
nate in coppia,
che sembrano divise
ma nella divisione sono unite"
Shakespeare, “A Midnight Summer’s Dream”
simili a due ciliegie,
nate in coppia,
che sembrano divise
ma nella divisione sono unite"
Shakespeare, “A Midnight Summer’s Dream”
Amo la solitudine. L'ho sempre apprezzata, anche perchè, forse, essa mi ha insegnato a contare solo sulle mie forze. Non sono mai stato un bambino isolato, mai un adolescente emarginato, mai un uomo escluso dalle persone che mi circondano. Ma ho sempre sofferto di una particolare forma di fraintendimento nei rapporti con gli altri. Forse perchè la mia mente va più veloce della mia lingua e delle mie mani, forse perchè effettivamente vedo cose che alcuni non riescono a scorgere intorno a loro. La mia è più una solitudine ideale, aulica, ma ugualmente concreta e pressante. Sapere di non essere capito in pieno, neanche da chi dice di amarti, è come avere coscienza che non sarai mai completamente parte di questo mondo che tutti ci accorpa come un'unica materia grigia.
La musica e la poesia mi sono sempre venute incontro, perchè spesso esse sono il frutto fantastico di menti altrettanto enigmatiche. Le definisco così senza nessuna pretesa di autoglorificazione, perchè se una persona è un punto interrogativo, rimane tale e di sicuro non si potrà derubricare questa attitudine come una qualità caratteriale.
Oggi pensavo a tanti miei amici che testardamente profondono energie in relazioni improbabili con persone dalla moralità alquanto discutibile. Badate bene, con moralità non intendo dare nessun giudizio etico, non me lo posso permettere. Morale è il costume dell'anima, riguarda l'educazione, la compostezza, la cortesia e l'umiltà di una persona. In tal senso ci sono tante persone immorali al mondo, tante entrano a far parte della vita delle persone che amo ed io mi chiedo il perchè. Una risposta che mi son dato è che abbiamo perso la capacità di sognare. Se, come diceva Shakespeare, siamo fatti della medesima sostanza dei sogni, allora accontentarsi vuol dire essere morti come fanciulli. Insisto: qui non si tratta di amore, che è proverbialmente cieco, ma ha altre ragioni. Qui si parla di paura. L'eterna paura di rimanere soli. Che ci fa legare mani e piedi alla vita di qualcuno che non comprendiamo mai a fondo, che evitiamo col pensiero ma a cui siamo legati col corpo, con le parole, con l'abitudine. Bisogna educarsi ad essere soli. A rimanere in un angolo del mondo con la testa bassa, in silenzio. So che può sembrare un pensiero orribile, che può sembrare una depressa idea della vita. Non lo è: vivere e respirare a pieno la propria solitudine, in maniera del tutto volontaria, aiuta a capire che non dobbiamo mai accontentarci, che per noi dobbiamo pretendere il meglio sotto ogni aspetto, che a questo meglio non c'è mai fine. La realtà non è complessa così come sembra. Quando dico che adoro questa mia condizione di solitudine emotiva io so di dire il vero. E qua la poesia mi giunge in aiuto. Ho volutamente citato Shakespeare e le sue ciliegie, perchè proprio come loro noi veniamo al mondo reciprocamente voltati di spalle. Sperimentiamo la sacra solitudine, nella profonda consapevolezza che voltandoci vi sia un nostro simile che non solo vive la stessa condizione, ma con il quale, guardando in alto, capiamo di essere tutti sotto le stesso cielo. Di più: legati da un vincolo che non avevamo scorto, ma che è indissolubile, dalla nascita, all'incontro, alla morte.
2 commenti:
Ho sempre creduto che, se alzo gli occhi al cielo e vedo delle stelle, non sono l'unica in quel momento a guardarle... se ascolto una canzone, non sono l'unica a sentirla... se provo un'emozione, non sono l'unica ad emozionarmi. Se penso questo credo che nessuno puo' dirsi veramente solo. Amo la solitudine perche' in essa ascolto l'assordante rumore della mia Anima.
Nel silenzio del tuo blog ho avvertito la tua Essenza e l'Amore che provi per la tua Solitudine che sa regalarti momenti di grande introspezione, che poi, fanno affiorare la persona che sei. Un sorriso:)
Non si e' mai soli quando si e' in perfetta armonia con se stessi, quando un equilibrio riesce ad essere la guida per l' anima... tu hai un animo molto sensibile, riesci a vedere oltre, dove molti occhi non possono scrutare, non scegli l'angolo per stare in disparte, ma solo per osservare da un punto diverso il mondo che continua a girare... Una poesia rende l'idea di cio che siamo l'importante non dimenticarlo mai.. Notte Micaela.
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