
Ci risiamo. E' successo ancora una volta. L'indebita noncuranza e la dabbenaggine volontaria e criminale dei nostri governanti ha creato l'ennesima, immane tragedia nazionale su cui tutti ora corrono a versare lacrime, affranti, meravigliati, come se avessero visto il sesso degli angeli e ne scoprissero ora la terribile essenza. Il capo della protezione civile, Guido Bertolaso, uomo di estrema correttezza e competenza, dal canto suo esprime un sentimento di rammarico. "Nessuno avrebbe potuto prevederlo". Ed in effetti devastazioni tanto importanti sono fuori dalla nostra immaginazione, proprio perchè noi esseri umani tendiamo a scartare mentalmente le opzioni di morte improvvisa o per causa accidentale. E' l'animalesco istinto di sopravvivenza che ci porta a dire che non ci aspettiamo cose del genere. Ma dire che non si poteva far niente è altra cosa.
L'Italia è una terra interamente emersa a partire da una situazione geomorfologica ad alto rischio. Questo fattore dovrebbe già portare coloro i quali edificano o progettano le nostre abitazioni a mettere un po' di giudizio ed evitare speculazioni che poi si ripercuotono a sul lungo termine addosso alle vite altrui. Ed invece succede che, puntualmente, le case di sabbia o quelle abbastanza resistenti, cioè a norma, ma costruite su terreni ad alto rischio, crollano come i castelli di carte che si fanno da bambini. Vergogna. L'Italia è il paese dell'abuso edilizio, dei piani regolatori scellerati, concordati dai governanti a partire da torbidi patti economici con imprese riceventi l'appalto che godono del favore di qualche potente importante. Il risultato?Novantadue morti in meno di dieci ore di scavi e ancora nessuna idea di quale sia la reale entità di questo nuovo dramma. Come durante il terremoto in Irpinia, come il più recente a San Giuliano di Puglia, l'unica cosa che riesce fare a certe persone è piangere le lacrime dei coccodrilli, dopo essersi accuratamente mangiati la prole. In questo caso loro mangiano ben altro. Un dramma nel dramma: gli sciacalli, cioè coloro che approfittano addirittura per profanare le salme della povera gente appena estratta, proprio come succedeva in Irpinia. Un esempio di quanto siamo un popolo ineducato non solo alla solidarietà, ma al dovere morale e civile, che consente ad istituzioni malate di approfittarsene in ogni sede e tempo della vita della gente, non considerando, o ignorando gli effetti delle proprie azioni sul lungo periodo. E' drammatico, ma l'unico modo di darsi veramente da fare è, per chi lo possa fare, appoggiare silenziosamente e rispettosamente la macchina degli aiuti, i volontari, i giovani militari, pompieri, medici ed infermieri che sono coloro che, non per dovere, ma per spirito di servizio, sono là e si sostengono vicendevolmente con la forza di un sorriso. Possa Dio ricompensarli come meritano. Possa Dio aver pietà delle anime di coloro che domani ricominceranno a litigare su mucchi di macerie e corpi esanimi.
Bentornati in Italia.
+Calabria, 28 Dicembre 1908: 90000 morti.+
+Abruzzo, 13 Gennaio 1915: 30000 morti.+
+Campania, 23 Luglio 1930: 1425 morti.+
+Sicilia, 15 Gennaio 1968: 370 morti.+
+Friuli Venezia Giulia, 6 Maggio 1976: 1000 morti.+
+Campania, 23 Novembre 1980: 3000 morti.+
+Sicilia, 13 Dicembre 1990: 16 morti.+
+Umbria, 26 Settembre 1997: 11 morti.+
+Molise, 31 Ottobre 2002: 27 morti.+
+Abruzzo, 6 Aprile 2009: 295 morti.+
1 commento:
Dopo i fatti accaduti in questi giorni, ogni parola sembra inutile... Come a me, ora, sembra inutile riflettere su cio' che si sarebbe potuto fare per evitare ciò che e' accaduto... Il tempo delle parole, dei numeri e dei pensieri è terminato. Ognuno di noi (nel nostro piccolo) è solo tenuto a rimboccarsi le maniche per aiutare coloro che, con queste disgrazie hanno perso tutto, a cominciare dai propri cari, le abitazioni, il lavoro e la possibilita' di poter svolgere "normali azioni", come quelle di mangiare o farsi una doccia! Ma la cosa che piu' mi ha lasciato indignata e' stato il comportamento della Chiesa, che ha pensato bene di regalare a 30.000 sfollati ben 500 uova di Pasqua! Ora mi chiedo: la vera' carità cristiana dov'è? Perche' la Chiesa non ha messo a disposizione di questa gente posti letto ricavati da conventi, monasteri e quant'altre proprietà della Chiesa stessa? Più rapido, facile e meno dispendioso inviare 500 Uova di Cioccolato ( e qualche preghiera) a chi, in questo momento, ha bisogno di tutto tranne che di cioccolato... La solidarietà, come la carità cristiana, non dovrebbe venire fuori solo in questi momenti... ma in questi drammi si dovrebbe dare il meglio ricordando che cio' che è accaduto in Abbruzzo, in Irpinia nel molise o in qualunque altro posto al mondo, potrebbe capitare a noi... Domani, gli altri, potremmo essere noi...Non Dimentichiamo!
Grazie Gianluca per avermi dato la possibilità di conoscere i tuoi pensieri... Un sorriso.
ALLY_EVA:)
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