sabato 18 aprile 2009

Le infinite dimensioni dell'anima.


Che valore ha l'invisibilità?L'essere invisibili, meglio, imperscrutabili, si è costituito già da tempo come valore aggiunto di una personalità complessa. Chi non dice tutto di sè, chi lascia agli altri la facoltà di fantasticare sulle essenze racchiuse nell'involucro di un'anima è considerato come un essere dotato di una intelligenza superiore, quasi che il mistero entro cui ci si avvvolge talvolta sia una sorta di quadrifoglio che avvolge il cuore di ciascuno di noi. Spesso mi trovo a riflettere sulle esistenze dei miei simili, ancor più spesso su quelle di coloro che conosco solo perchè, come le stelle, ci siamo scontrati nell'universo vuoto e abbiamo creato quel meraviglioso pulviscolo splendente. Viviamo per ciascuna anima chiusi dentro ad enormi specchi, in atmosfere comunicanti, scherziamo, spesso ci innamoriamo o ci odiamo, ma riguardo a ciò che siamo veramente non una parola. Io sono una persona esplicita, fin troppo. Sono affascinato dal mistero quando non sia fine a sè stesso, quando si fondi sulla percezione che il tocco dell'anima divenga tocco del corpo, quando posso almeno sperare che il movimento che compie la mia anima sia corrisposto da un'anima di pari curiosità. Poi capita che questo pianeta virtuale incontri la realtà di prepotenza, la conosca, vi si affezioni e non la lasci più andare.

C'è un sorriso, profondo dentro l'anima, che viene generato dall'eterno sospetto di essere di fronte a chi la tua anima ha sentito bisbigliare dalle porte dell'inconscio. Quando lavori, cammini per strada, mangi, ti ritrovi a sorridere pensando che fra quella folla di illustri sconosciuti, ci siano due occhi che ti guardano con tenerezza perchè sanno chi sei, sanno che ti hanno già visto, fuori dai loro specchi. Ma loro ed io con loro rimmarremo in silenzio, perchè forse è giusto che debba andare così, perchè forse è giusto che quella dose di umanità che la carne non ti può dare, te la diano due occhi, un naso ed una bocca che non hai mai conosciuto, che solo immagini seduta ad un pc, o al tavolo di un bar, che aspetta un fidanzato od uno sposo, avendo nella testa il sorriso di stelle che tu sei riuscito a regalare in tre parole.

Questo post lo dedico a due persone, due essenze, due esplicitazioni della foga umana di provare la vita.
Alla infinita dolcezza di Nora, due sole parole dette che si impongono come titani.
Alla squisita bontà di Alice, che con lealtà e discrezione ha portato il suo mondo nel mio.

1 commento:

ALLYDESEA ha detto...

E' difficile, in questo mare virtuale, riuscire a trovare persone che ci stimolano, che sanno farci sorridere o che sanno ancora farci emozionare con la loro purezza d'animo...tu sei tra questi...nn cambiare mai...un bacio Nora:)