giovedì 8 aprile 2010

Fervono i preparativi.


Oh. Mi scusino i miei lettori (non sapevo di averne tanti e soprattutto non pensavo che per alcuni di loro fosse così importante leggere sempre o quasi qualcosa di fresco proveniente dalle mie dita). Motivo della mia assenza? Ho avuto un po' da fare: alcune questioni di lavoro mi hanno tenuto occupato nei giorni di Pasqua e dintorni e ho dovuto pensare soprattutto a quello, poi mi sono dedicato un po' al riposo in famiglia e, come alcuni di voi già sapranno, sto "impacchettando" un po' di effetti personali per fare la mia "discesa dello scemo" (come avrebbe detto il mitico Lello Arena, solo che lui aveva fatto una salita, andando da Napoli a Firenze per trovare l'amico Troisi). Mi auguro che tanto da scemo non sia, visto che in questo esperimento a valigie aperte ci ho riposto qualche piccola speranza. Se non altro mi godrò la tiepida primavera romana, il bollente traffico romano, la calorosa accoglienza romana...va bene, la smetto.
Ogni tanto, mentre arrotolo i calzini da portare via, penso: "Chissà come andrà". Qualche mese fa, intorno a Febbraio, ero piuttosto scettico circa un probabile trasferimento per motivi di lavoro (che è da trovare). Mi dicevo che avrei solo speso inutilmente i miei risparmi, andando a parare in luoghi non certo messi meglio da un punto di vista economico. Il mio umore è decisamente cambiato, non solo per questa cosa. Sento però un maggiore ottimismo, una migliore predisposizione all'impegno ed alla ricerca ed un cauto, positivo sentore che qualcosa al fine sbuchi e mi consenta di rimanere in loco.
L'avrete capito anche voi. Faccio una specie di scommessa. Molti mi hanno già detto che tanto è inutile, a Roma sono messi peggio, non trovi niente, che vai a fare nel casino...perchè invece a Milano non c'è traffico, non c'è casino e non c'è crisi, giusto? Solo che io a Milano ci sono già stato e per il momento è decisamente fuori budget. Ma al di là delle motivazioni economiche, questa cosa la faccio soprattutto per me. Per testarmi un po', rimettermi in gioco, darmi una, dieci, cento, mille possibilità. Ritrovare un po' me stesso, lontano da quelle famose vocette di cui avevo parlato non molto tempo fa.
Oh, ben inteso, affezionati. Se passate da Roma fate un fischio, sicuramente un caffè insieme non ce lo toglie nessuno. Non so se fino al giorno prima della partenza scriverò molto. Come ho già detto, ho una serie di impegni importanti che devo portare a termine prima di partire. E poi devo legare la valigia con lo spago, aspettare che mia madre, vestita a lutto stretto e col fazzoletto in testa, smetta di battersi il petto (non lo farebbe, ma faceva scena), prendere la coppola e la giacca di velluto a coste color tortora e partire, cercando di non perdere la corriera (vado in macchina, tranquilli). Sono un emigrante al contrario, come al solito io faccio le cose diversamente dal resto della gente. Tutti salgono, io scendo. Mi porterà fortuna la contromossa? Staremo a vedere. In ogni caso passerò a dare un saluto a tutti voi e darò l'annuncio di una cosa, un'idea che mi è venuta ieri notte. Potrebbe rivelarsi un'idea carina. A presto, eh.

3 commenti:

Kokeshimeie ha detto...

Ti trasferisci a Roma?
Figo!
Quando?
Dobbiamo vederci! =)

Gianluca ha detto...

Parto il 16...certo se passi da Roma, là mi trovi!

Kokeshimeie ha detto...

Io vado a Roma ogni due weekend fino alla prima settimana di maggio.

Ci sentiamo e ci vediamo ;)